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BIO
Sono nato il 3 giugno del 1980 e cresciuto a Taino, una località collinare situata a pochi chilometri dalla sponda lombarda del Lago Maggiore. Il 1991 è l'anno in cui muovo i primi passi sui green del Golf Club Castelconturbia. Quell'anno inizio a frequentare i corsi giovanili dove ho avuto anche la fortuna di conoscere il mitico Alfonso Angelini e dopo poco tempo partecipo alle prime gare sociali. Nel 1995 mi trasferico al Golf Club Le Robinie dove incontro Marco Cogliati, ai tempi assistente della Blue Team Golf Academy, che mi indirizza alla pratica agonistica del gioco del golf. Con lui lavoriamo insieme per 3 anni e il suo contributo tecnico mi hanno portato a diversi successi che culminano con la conquista nel 1998 della maglia azzurra che ho poi indossato per 7 anni, 5 da dilettante e 2 da professionista. Di quel periodo ricordo con grande orgoglio la vittoria nel 1997 del Trofeo Silvio Marazza al Golf Club Milano e la semifinale conquistata l'anno dopo nei Campionati Internazionali del Belgio Juniores. L'anno seguente mi trasferisco al Circolo Golf Bogogno, interrompendo il lavoro svolto con Marco Cogliati e iniziando una nuova avventura tecnica con Andrea Ferrario, mio amico di sempre e allenatore di diversi professionisti quotati. Con Andrea sviluppiamo e affiniamo le sue idee tecniche sulle ottime basi poste dal Marco e i risultati non stentano ad arrivare: nel 1999 la squadra nazionale italiana di cui facevo parte con Massimiliano Secci, Joachim Hassan, Roberto Paolillo, Stefano Reale e Andrea Zanini, vince per la prima volta nella storia i Campionati Europei a Squadre Assoluti a Monticello. Lo stesso anno individualmente vinco il prestigiosissimo Trofeo Città di Milano, i Campionati Nazionali a Squadre A4 con il team di Bogogno ed perdo in finale i Campionati Internazionali d'Italia. Per i risultati conseguiti nel 1999 ricevo inoltre a fine anno la Medaglia d’Argento al valore Atletico del CONI. Dal 1999 al 2002 lavoro con grande impegno e i risultati danno ragione agli sforzi fatti: nel 2000, anno in cui conseguo la maturità scientifica, vinco i Campionati Nazionali a Squadre A3, raggiungo nuovamente la finale nei Campionati Internazionali d'Italia a Villa d’Este e chiudo al 4° posto i Campionati Internazionali di Grecia a Corfù. Nel 2001, dopo uno stage invernale di 2 mesi in Australia Massimiliano Secci alla corte di Tom Linskey, continuo il mio lavoro con Andrea Ferrario e vinco il Gran Premio Vecchio Monastero a Varese e La Palla d'Oro dell'INA / Memorial Peppino Silva a Torino. Lo stesso anno vengo riconvocato nella selezione azzurra che partecipa agli Europei Assoluti di Malmoe in Svezia e vengo invitato all'Open d'Italia Atlanet di Is Molas, torneo valido per il Volvo European Tour, dove supero il taglio, mio grande sogno, e mi piazzo al 71° posto. Il 2002 è un annata di transizione e di ulteriori migliorie tecniche pensate per costruire uno swing affidabile e competitivo per l'approdo nel mondo professionistico. A novembre infatti partecipo alla "Carta Nazionale" chiudendo all'11° posto e guadagnando lo status di professionista come "giocatore di torneo". Un mese più tardi vengo poi inserito nella Squadra Nazionale Professionisti e vinco la mia prima gara da professionista, la Pro-Am "Un Birdie per la Vita", gara a scopo benefico promossa ed organizzata da Costantino Rocca al Golf Club Franciacorta. Nel primo anno tra i "Pro" supero il taglio in 8 delle 16 gare disputate. I due migliori risultati li conseguo al Brianza Open, dove chiudo al 9° posto, e a Cran sur Sierre nel Memorial Olivier Barras, dove chiudo 11°. Da settembre 2003 a aprile 2004, sono stato costretto ad interrompere l'attività agonistica per stare vicino a mio padre gravemente ammalato. In questo periodo delicato della mia vita, ho continuato a ricercare il perfezionamento della tecnica golfistic e grazie al team di professionisti dello PsicoSport di Milano, al tempo al seguito della Squadra Nazionale, mi sono dedicato alla preparazione mentale. Al rientro in campo nel maggio 2004 e pianificata la stagione per ristabilire la condizione persa a causa del lungo stop, partecipo a 11 tornei, pochissimi rispetto alla media, ma abbastanza per riguadagnare la fiducia e guardare al futuro con serenità. Mi qualifico in 6 occasioni, tra il 17° e il 30° posto, dimostrando comunque una discreta continuità. Nel dicembre 2004 decido di iniziare il lungo cammino per ottenere la qualifica di Maestro, una scelta motivata dalla grande voglia di conoscere in modo approfondito la tecnica del golf, mia grande passione sin da piccolo e alimentata nel tempo dalle nozioni apprese dai miei allenatori. |
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