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BIO

Michele nasce il 3 giugno del 1980 sul Lago Maggiore e cresce a Taino, una località collinare situata a pochi chilometri dalla sponda lombarda del Lago.

Nel 1991 segue le orme del padre golfista e muove i primi passi sui green del Golf Club Castelconturbia dove frequenta i corsi giovanili e dopo poco tempo partecipa alle prime gare sociali.

Nel 1995 Michele si trasferisce al Golf Club Le Robinie di Busto Arsizio dove conosce Marco Cogliati, ai tempi assistente della Blue Team Golf Academy, che lo indirizza alla pratica agonistica del gioco del golf. Marco e Michele lavorano insieme per 3 anni e il contributo tecnico del maestro romano porta Michele a notevoli successi che culminano con la conquista nel 1998 di quella maglia azzurra che ha poi indossato per 7 lunghi anni, 5 da dilettante e 2 da professionista.

Di quel periodo meritano un attenzione particolare la vittoria nel 1997 del Trofeo Silvio Marazza, gara under 18 di 54 buche disputata al Golf Club Milano, e la semifinale conquistata un anno dopo nei prestigiosi Campionati Internazionali del Belgio Juniores.

L'anno seguente Michele si trasferisce al Circolo Golf Bogogno, interrompe il lavoro svolto con Marco Cogliati e inizia una nuova avventura tecnica con Andrea Ferrario, amico di sempre e allenatore di grande fama.

Andrea sviluppa e affina le sue idee tecniche sulle ottime basi poste dal suo predecessore e i risultati non stentano ad arrivare: nel 1999 Michele vince i Campionati Europei a Squadre Assoluti (ndr, in squadra con Massimiliano Secci, Joachim Hassan, Roberto Paolillo, Stefano Reale e Andrea Zanini)a Monticello, il Trofeo Città di Milano, i Campionati Nazionali a Squadre A4 con il team di Bogogno ed è finalista ai Campionati Internazionali d'Italia. Per i risultati del 1999 conquista la Medaglia d’Argento al valore Atletico del CONI.

Dal 1999 al 2002 Michele lavora con grande impegno e i risultati danno ragione agli sforzi fatti: nel 2000, anno in cui consegue la maturità scientifica, vince i Campionati Nazionali a Squadre A3, raggiunge nuovamente la finale nei Campionati Internazionali d'Italia a Villa d’Este e chiude al 4° posto i Campionati Internazionali di Grecia a Corfù.

Nel 2001, dopo uno stage invernale di 2 mesi in Australia con l'amico Massimiliano Secci alla corte di Tom Linskey, continua il suo lavoro con Andrea Ferrario e vince il Gran Premio Vecchio Monastero e La Palla d'Oro dell'INA/Memorial Peppino Silva, viene inserito nella rosa azzurra che partecipa agli Europei in Svezia e viene invitato all'Open d'Italia Atlanet di Is Molas, torneo valido per il Volvo European Tour, dove si piazza al 71° posto superando il taglio delle 36 buche.

Il 2002 è un anno di transizione e di ulteriori migliorie tecniche pensate per costruire uno swing affidabile e competitivo per l'approdo nel mondo professionistico. A novembre infatti Michele partecipa alla "Carta Nazionale" dove chiude all'11° posto e guadagna lo status di professionista. Un mese più tardi viene poi inserito nella Squadra Nazionale Professionisti e vince la sua prima gara da professionista, la Pro-Am "Un Birdie per la Vita", gara a scopo benefico promossa ed organizzata da Costantino Rocca al golf club di Franciacorta.

Il primo anno tra i "Pro" lo vede superare il taglio in 8 delle 16 gare disputate. I due migliori risultati li consegue al Brianza Open, dove chiude al 9° posto, e a Cran sur Sierre nel Memorial Olivier Barras, dove chiude 11°.

Michele è costretto poi ad interrompere forzatamente l'attività agonistica dal settembre 2003 a marzo 2004, sette lunghi mesi spesi al fianco del padre gravemente ammalato. In questo periodo poco felice Michele si dedica al perfezionamento della tecnica golfistica e grazie al team di professionisti al seguito della Squadra Nazionale, si dedica alla preparazione mentale con Daniele Crosta e Massimo Giugni, psicologi dello PsicoSport di Milano.

Al rientro in campo nel maggio 2004, Michele pianifica la stagione per ristabilire la condizione ideale persa a causa del lungo stop. La stagione lo vede comunque impegnato in 11 tornei, pochissimi rispetto alla media, ma abbastanza per riguadagnare la fiducia e guardare al futuro con serenità. Si qualifica in 6 occasioni, tra il 17° e il 30° posto, dimostrando comunque buona continuità.

Nel dicembre 2004 la scelta di iniziare il lungo cammino per ottenere la qualifica di istruttore, scelta motivata dall’ampia disponibilità di tempo nel periodo invernale e dalla grande voglia di conoscere in modo approfondito la tecnica del golf, sua grande passione sin da piccolo e alimentata nel tempo dalle nozioni apprese dai suoi allenatori.